Cos'è la ZES Unica e perché riguarda tutta la Puglia
La ZES Unica Mezzogiorno è la Zona Economica Speciale che dal 2024 ha unificato le vecchie zone speciali del Sud Italia. Comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: questo significa che l'intero territorio pugliese — provincia di Bari inclusa, e con essa BT, BR, FG, LE e TA — rientra nell'area agevolata.
All'interno della ZES Unica esiste una linea dedicata alle imprese agricole: il credito d'imposta per gli investimenti nel settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura. In pratica, chi acquista beni strumentali per la propria attività può trasformare una quota della spesa in uno sconto fiscale da usare in compensazione con il modello F24.
È una misura pensata proprio per le realtà del Sud, spesso di piccole e medie dimensioni, per favorire l'ammodernamento delle aziende. Per un'azienda agricola pugliese che deve rinnovare il parco macchine, è una delle agevolazioni più concrete oggi disponibili.
Quanto vale: le aliquote fino all'80%
Per la produzione primaria agricola (coltivazione e allevamento) l'intensità di base dell'agevolazione è indicativamente pari al 65% dei costi ammissibili. La percentuale può salire fino all'80% quando l'investimento ha finalità ambientali o climatiche, riguarda il benessere animale oppure è realizzato da giovani agricoltori.
Attenzione a un punto importante e onesto: queste sono le aliquote massime teoriche. Il credito effettivo dipende anche dai fondi disponibili e dal numero di domande presentate. Quando le richieste superano le risorse stanziate, l'Agenzia delle Entrate applica una riduzione proporzionale, e la percentuale realmente riconosciuta può risultare più bassa di quella nominale. Nel 2026 la misura è stata rifinanziata, ma i valori esatti vanno sempre verificati sui provvedimenti ufficiali aggiornati.
In concreto: non dare per scontato di incassare il massimo. Ragiona sull'investimento come una buona opportunità di risparmio fiscale, ma fatti fare due conti prudenti dal tuo commercialista prima di decidere.
Quali beni puoi mettere in agevolazione
Rientrano tra i beni ammissibili i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova realizzazione: macchinari, impianti e attrezzature. Per l'agricoltura questo comprende tipicamente trattori e attrezzature agricole, impianti di trasformazione, sistemi di irrigazione, celle frigorifere e strutture produttive.
Questo significa che l'acquisto di un trattore Kubota o di un trattore Goldoni per la tua azienda può, in linea di massima, rientrare tra gli investimenti agevolabili. Lo stesso vale per attrezzature specifiche come gli atomizzatori o per i trattori compatti e da frutteto usati nei vigneti e negli oliveti pugliesi.
È in genere previsto un investimento minimo per accedere alla misura, indicativamente intorno ai 50.000 euro per il comparto agricolo. Anche questo valore, insieme all'elenco preciso dei beni ammissibili, va confermato sulla normativa vigente al momento della domanda.
Come si fa domanda e le finestre temporali
La procedura si basa su comunicazioni all'Agenzia delle Entrate, tramite gli appositi modelli e il software di compilazione pubblicati sul portale dell'Agenzia. Non è un semplice sconto automatico: bisogna prenotare il credito e poi rendicontarlo.
Per il 2026 gli investimenti agevolabili sono quelli realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2026. È prevista una prima comunicazione preventiva (indicativamente tra fine marzo e fine maggio 2026) in cui si dichiarano le spese sostenute e quelle programmate, e una successiva comunicazione integrativa/consuntiva (indicativamente tra fine novembre e inizio dicembre 2026) con le spese effettivamente sostenute.
Le date precise, i modelli e le regole di calcolo vengono fissati dai provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate e dai decreti attuativi: verifica sempre le finestre aggiornate prima di programmare gli acquisti, perché rispettare i termini è fondamentale per non perdere il beneficio.
Un consiglio pratico per l'azienda agricola pugliese
Il momento in cui firmi l'ordine e in cui sostieni la spesa conta: per rientrare nell'agevolazione l'investimento deve cadere nella finestra ammessa e va coordinato con le comunicazioni all'Agenzia. Per questo è utile pianificare l'acquisto insieme al commercialista, in modo da far combaciare fattura, pagamento e domanda.
Se stai valutando un rinnovo del parco macchine, guarda anche il nostro usato e la nostra guida generale agli incentivi per l'agricoltura in Puglia: spesso è possibile confrontare più opzioni e capire cosa conviene davvero per la tua attività.
Disclaimer: informazione, non consulenza fiscale
Questa è una guida informativa pensata per orientarti, non una consulenza fiscale. Le aliquote, gli importi, i requisiti, l'elenco dei beni ammissibili, le finestre temporali, la cumulabilità con altri aiuti e la reale disponibilità dei fondi possono cambiare e vanno sempre verificati sulla normativa vigente e sui provvedimenti ufficiali di Agenzia delle Entrate, MIMIT e Gazzetta Ufficiale.
Prima di prendere decisioni di spesa, affidati al tuo commercialista o a un consulente in finanza agevolata: sono le figure che possono valutare la tua situazione specifica e certificare correttamente la domanda. Settanni Macchine Agricole non fornisce consulenza fiscale.