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Guide · Agevolazioni

Credito d'imposta Transizione 5.0 e beni strumentali 4.0: cosa cambia nel 2026 per chi compra macchine agricole

Nel 2026 le regole degli incentivi per trattori e attrezzature sono cambiate parecchio. Qui trovi, spiegate in modo semplice, le agevolazioni disponibili e cosa serve davvero perché la tua macchina sia ammessa.

Due strade diverse, non confonderle

Fino al 2025 esistevano il credito d'imposta Transizione 4.0 e il Piano Transizione 5.0, entrambi come credito d'imposta. Dal 2026 il quadro si è diviso in due binari che è facile confondere, ma che funzionano in modo molto diverso.

Il primo binario è l'iperammortamento 2026-2028, che ha di fatto sostituito i vecchi crediti Transizione 4.0 e 5.0 per la generalità delle imprese. Non è più uno sconto d'imposta diretto, ma una maggiorazione del costo deducibile del bene: indicativamente +180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento, +100% oltre e +50% per gli importi più alti. Vale per gli investimenti fatti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Il secondo binario è un nuovo credito d'imposta 4.0 dedicato all'agricoltura, pesca e acquacoltura, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026: indicativamente 40% del costo del bene strumentale nuovo 4.0, entro un massimale di 1 milione di euro di investimento per impresa. È la misura pensata proprio per chi lavora la terra.

Attenzione: le due misure di norma non si sommano sullo stesso bene e i fondi stanziati sul credito agricoltura sono limitati. Prima di firmare un ordine, il tuo commercialista deve dirti quale delle due strade conviene nel tuo caso.

Perché una macchina agricola sia ammissibile: interconnessione e perizia

Non basta comprare un trattore nuovo e moderno. Perché rientri nell'agevolazione 4.0, la macchina deve essere un bene dell'Allegato A e possedere le caratteristiche di interconnessione: deve cioè poter dialogare con i sistemi informatici aziendali e scambiare dati in modo strutturato (guida satellitare, controllo digitale delle lavorazioni, telemanutenzione/telediagnosi, raccolta e trasmissione dei dati di lavoro).

In pratica conta molto la configurazione: lo stesso modello acquistato "base", senza i moduli di connettività e i sensori, rischia di non essere ammissibile. Per questo è fondamentale definire l'allestimento giusto già in fase di preventivo. Ne parliamo volentieri sui nostri trattori Kubota e trattori Goldoni.

Serve poi la parte documentale. Per gli investimenti di importo rilevante è richiesta una perizia tecnica asseverata (rilasciata da ingegnere o perito iscritto all'albo, o ente accreditato) che attesti requisiti e interconnessione; per il credito agricoltura è inoltre prevista una certificazione contabile da revisore legale. L'interconnessione va dimostrata e documentata, non solo dichiarata.

Il Piano Transizione 5.0 e il risparmio energetico

La Transizione 5.0 aggiungeva, rispetto al 4.0, un requisito in più: l'investimento doveva portare un risparmio energetico misurabile del processo o dell'azienda. Nel regime precedente le aliquote salivano al crescere del risparmio conseguito (per fasce indicative di riduzione dei consumi, ad esempio dal 3-5% in su), con una certificazione energetica ex ante ed ex post.

Dal 2026 questo meccanismo è confluito nel nuovo assetto a iperammortamento e le regole sono in evoluzione. Se il tuo obiettivo è legare l'acquisto a un intervento di efficienza (ad esempio in abbinamento a impianti che riducono i consumi), è un tema da verificare puntualmente su GSE e MIMIT con il tuo tecnico, perché percentuali e condizioni possono essere aggiornate.

Per la maggior parte degli acquisti di trattori e attrezzature in campo, comunque, il riferimento pratico resta il credito 4.0 agricoltura o l'iperammortamento, più che la componente energetica.

Occhio ai numeri, ai tempi e a un nodo importante

I fondi stanziati sul credito agricoltura 4.0 sono contenuti e la logica è spesso "a prenotazione": chi arriva prima e completa correttamente la domanda ha più probabilità. Conviene quindi muoversi per tempo e non ridursi a fine anno.

Sui tempi: per il credito agricoltura l'investimento va di norma effettuato nel 2026, con possibilità di "prenotare" completando entro metà 2027 a condizione che entro fine 2026 l'ordine sia accettato e sia stato versato un acconto di almeno il 20%. Sono meccanismi delicati: un errore su date o acconti fa perdere il beneficio.

Un nodo pratico spesso trascurato: l'iperammortamento è una deduzione dal reddito d'impresa, quindi porta un vantaggio reale solo se hai imponibile su cui dedurre. Molte aziende agricole tassate su base catastale (reddito agrario) ne traggono poco: per loro il credito d'imposta 4.0 agricoltura, utilizzabile in compensazione con F24, è spesso più utile. È esattamente il tipo di valutazione che deve fare il commercialista sulla tua posizione.

Vuoi una panoramica più ampia delle misure per il settore? Vedi la nostra guida agli incentivi per l'agricoltura in Puglia.

Avvertenza importante

Questa è una guida informativa, non una consulenza fiscale. Le aliquote, i massimali, le finestre temporali, i requisiti di interconnessione, la cumulabilità con altre misure e la disponibilità dei fondi possono cambiare e vanno sempre verificati sulla normativa vigente e sui portali ufficiali MIMIT e GSE, oltre che con il tuo commercialista o consulente di fiducia.

Alcuni valori indicati sono espressi in modo prudenziale perché, alla data di questa guida, la disciplina 2026-2028 è ancora in fase di attuazione e le fonti riportano dettagli in aggiornamento. Verifica sempre i valori aggiornati prima di prendere decisioni di acquisto.

Come ti aiuta Settanni

Noi non facciamo il lavoro del commercialista, ma possiamo fare la parte che conta lato macchina: proporti il modello e l'allestimento adatti a essere interconnessi e ammissibili, indicarti i requisiti tecnici da girare al tuo consulente e preparare un preventivo chiaro con la configurazione corretta.

Che tu stia guardando un Kubota M5072N, un Kubota M4003, un trattore da frutteto o dell'usato selezionato, contattaci: valutiamo insieme la macchina giusta e ti diamo tutto il supporto tecnico per sfruttare al meglio le agevolazioni 2026.

Domande frequenti

Nel 2026 esiste ancora il credito d'imposta 4.0 per i trattori?

Per la generalità delle imprese il vecchio credito Transizione 4.0/5.0 è stato sostituito dall'iperammortamento 2026-2028 (maggiorazione del costo deducibile). Per l'agricoltura, la Legge di Bilancio 2026 ha però introdotto un nuovo credito d'imposta 4.0 dedicato, indicativamente pari al 40% e utilizzabile in compensazione con F24. Verifica con il commercialista quale si applica al tuo caso.

Cosa serve perché un trattore sia ammissibile all'agevolazione 4.0?

Deve essere un bene nuovo dell'Allegato A e soprattutto interconnesso: capace di scambiare dati con i sistemi aziendali (guida satellitare, controllo digitale, telediagnosi, raccolta e trasmissione dei dati di lavoro). Serve la documentazione, in genere una perizia tecnica asseverata e, per il credito agricoltura, una certificazione contabile. La configurazione base senza connettività rischia di non essere ammessa.

Che differenza c'è tra Transizione 4.0 e Transizione 5.0?

Il 4.0 premia digitalizzazione e interconnessione dei beni. Il 5.0 aggiungeva il requisito di un risparmio energetico misurabile del processo o dell'azienda, con certificazione energetica ex ante ed ex post. Dal 2026 le regole sono confluite nel nuovo assetto e vanno verificate su GSE e MIMIT.

Conviene di più l'iperammortamento o il credito d'imposta agricoltura?

Dipende dalla tua tassazione. L'iperammortamento è una deduzione dal reddito d'impresa e serve solo se hai imponibile su cui dedurre; molte aziende agricole tassate su base catastale ne traggono poco. In quei casi il credito d'imposta 4.0 agricoltura, usabile in compensazione con F24, è spesso più vantaggioso. È una valutazione da fare col commercialista.

Entro quando devo comprare la macchina per averla agevolata?

Per il credito agricoltura l'investimento va di norma effettuato nel 2026, con possibilità di prenotare completando entro metà 2027 se entro fine 2026 l'ordine è accettato e hai versato un acconto di almeno il 20%. I fondi sono limitati, quindi conviene muoversi per tempo. Controlla sempre le date aggiornate sulla normativa vigente.

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